Assistenza Domiciliare OncoEmatologica

L’A.I.L. di Prato fornisce ai pazienti affetti da patologie ematologiche e residenti nella provincia di Prato un servizio di Assistenza Domiciliare Ematologica.

L’assistenza medica specialistica è rivolta esclusivamente alla malattia ematologica e la sua frequenza verrà programmata in base alle necessità del singolo paziente: possono essere effettuate, con l’ausilio di infermieri professionali, trasfusioni ed eventuali terapie endovena.

Il servizio di Assistenza Domiciliare Ematologica è fornito gratuitamente dalla Associazione Italiana Leucemie-Linfomi e Mieloma (AIL) ai pazienti affetti da malattie oncoematologiche, residenti entro il comune di Prato.

Il servizio prevede:

Assistenza medica specialistica

Assistenza infermieristica

Sostegno psicologico (per i pazienti e/o loro familiari)

Fisioterapista

Terapista del dolore

Eventuale assistenza da parte di personale non specializzato (medici non specialisti, volontari)

L’assistenza medica è rivolta esclusivamente alla malattia oncoematologica e la sua frequenza viene programmata in base alle singole necessità dal medico specialista, in collaborazione con il medico di medicina generale e/o medico ospedaliero, anche per la programmazione e l’esecuzione di supporto trasfusionale domiciliare, somministrazione di terapia orale ed endovenosa, applicazione di nutrizione parenterale.

Il medico specialista può essere affiancato, in caso di necessità, da medici non ematologi.

L’assistenza infermieristica è svolta da infermieri professionali, integrandosi con l’assistenza fornita dal servizio infermieristico della ASL , sulla base di un programma specifico concordato anche col medico specialista e col medico di medicina generale. Essa prevede, fra la’ltro, l’esecuzione di prelievi ematici, eventuali infusioni endovenose, manutenzione di cateteri venosi centrali.

L’intervento dello psicologo, per il paziente ed eventualmente per i suoi familiari, e quello del fisioterapista e del terapista del dolore viene proposto dallo staff medico o infermieristico, dal medico di medicina generale, dal paziente e dai familiari stessi.

In caso di ridotta autonomia del paziente ed in mancanza di familiari disponibili, lo staff può richiedere l’intervento anche di personale non sanitario volontario che sopperisca alle necessità principali del paziente.

Non sono previste assistenza e/o reperibilità notturne e festive, salvo che per condizioni cliniche particolari stabilite dallo staff medico e infermieristico.

L’assistenza è limitata a quanto stabilito dal piano assistenziale.

L’attivazione del servizio richiede:

Diagnosi accertata di patologia oncoematologica (leucemie, linfomi, mielomi e mielodisplasie)

La segnalazione del paziente tramite apposita scheda, da compilare a cura del medico di medicina generale o del medico ospedaliero all’atto della dimissione, da inviare via FAX o mail alla sede AIL.

Disponibilità del medico di medicina generale per la prescrizione di farmaci, trasfusioni ed esami, secondo un programma che verrà concordato di volta in volta.

Consenso informato da parte del paziente all’attivazione della assistenza domiciliare e al trattamento dei dati.

I moduli firmati dal paziente verranno conservati presso la sede dell’AIL.

Il paziente sarà valutato a domicilio da parte del personale medico e infermieristico e verrà impostato un programma assistenziale che verrà inserito nella cartella clinica.

La cartella clinica domiciliare conterrà, oltre al programma assistenziale, le prescrizioni terapeutiche e gli interventi del personale di assistenza e verrà conservata al domicilio del paziente, rimanendo a disposizione anche del medico di medicina generale, che sarà così costantemente a conoscenza dei provvedimenti adottati.

La scheda di segnalazione del paziente dovrà contenere, oltre ai dati anagrafici, indicazioni sulla diagnosi e sulle terapia svolte, le possibili necessità assistenziali, informazioni sulla presenza di catetere venoso centrale.

Procedura per i prelievi ematici: l’indicazione all’ esecuzione di esami ematici potrà essere posta in base al piano assistenziale o in base a richieste specifiche del personale medico di assistenza o del medico di medicina generale. La compilazione delle richieste avverrà a cura del medico di medicina generale. L’esecuzione del prelievo, la consegna al laboratorio, il ritiro dei referti e il loro inserimento nella cartella clinica avverrà a cura del personale infermieristico, che provvederà a segnalare al medico eventuali alterazioni di rilievo.

Procedura per le trasfusioni: l’indicazione alla trasfusione di emoderivati o emocomponenti è data dal personale medico di assistenza o dal medico di medicina generale. Quest’ultimo provvederà alla compilazione della richiesta. Il personale infermieristico di assistenza si occuperà di: eseguire il prelievo per le prove di compatibilità e di consegnarlo al Centro Trasfusionale insieme alla richiesta. Il personale medico si occuperà di ottenere il consenso informato alla trasfusione da parte del paziente, ritirare le sacche al Centro Trasfusionale, effettuare la trasfusione e sorvegliare il paziente durante l’esecuzione della stessa.

Per eventuali ulteriori informazioni: ail.prato@ail.it    tel/fax 0574/603282